alfredo santella




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Abito il tempo più che lo spazio, per me un territorio vale l’altro ed il sociale mi garba poco se non interagisce con la bellezza dei giorni speciali. In Sudamerica il raggio verde non inganna sulla qualità delle persone. Julio Verne ha ragione.

GIORNATA PARTICOLARE semplicemente guardando dalla finestra e avere la sensazione di lavorare a qualcosa di stupefacente.

Una volta l’anno nel quartiere di Piask a Varsavia c’e’ una festa in cui i ricchi si fanno coscienziosamente svuotare il portafoglio dai ladri di quell’antico e famoso quartiere della città.

Particolare fu il giorno in cui marinai la scuola per la prima volta infilandomi in una sala da biliardo. Mi batterono le tempie per tutto il tempo, poi, reiterandomi cominciai ad annoiarmi inverosimilmente e a ripreferire la scuola.

Nonostante l’eccezionalità dell’evento Il giorno della prima comunione, inv...
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Alfredo Santella è un pittore, scultore e musicista. Nelle sue opere presenta una straordinaria varietà di segni ed una notevole  versatilità nella composizione, passando attraverso spessori vertiginosi creati da cumuli di materia (nell’Arte M.A.I.A, Manipolazione Artistica d’Immondizia Astratta) fino alla totale assenza della terza dimensione (nelle Stampe d’autore).
L’artista non prende su di sé tutto il merito dell’atto creativo, ma ne condivide l’azione con una Natura che ama profondamente. Questo amore lo porta a prediligere, per la composizione dei suoi lavori più imponenti, elementi semplici e talvolta organici considerati pieni di cariche energetiche. Tutte le sue opere, quelle pittoriche in particolare, possono essere lette come emblemi di un percorso quotidiano, in cui l’artista è uomo e sciamano, discepolo e maestro, ma sempre figlio “politico” della società.
L’attenzione per le vicende umane emerge con forza nell’opera “Kaddish” in cui è  esplicito  il riferimento alla SHOAH. Siamo di fronte ad una tela-monumento ricoperta da vecchie scarpe. Guardandola si sente risuonare lo scalpiccio dei passi dei deportati nei campi di sterminio.
L’evocazione di suoni è una costante nelle opere di Santella:  fra i suoi quadri (“La Sierra a Sola de Vega”) è facile riuscire a sentire musici girovaghi che accordano strumenti percorrendo strade messicane simili a colline di Venere, vie di olio pettinato, le cui curve sono strette ed accoglienti come cavità femminili.
Siamo dunque di fronte ad un vero e proprio fantasista, delizioso ed intelligente arrangiatore di segni multiforma.
 
Elisa Calo' per Strafoglio
Roma - 2011

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Sei nato adesso,
irrinunciabile colore
e risorto nelle paure dell'aria
finalmente respirata.
C'è sempre un po di luce nei tuoi bui.
Inosservata presenza sei
che ora si erge senza alture
sulle anzie appagate
dei pittori, dei musici
e di ogni altro poeta.
 
Massimo Santilli per Alfredo Santella
Castelvecchio Subequo (AQ) - 2011

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UNA GIORNATA PARTICOLARE

Alfredo Santella e’ un pittore che non si e’ fermato nella sua terra dì origine ( Sulmona, in provincia dell’Aquila. Ha valicato acque e monti per incontrare persone di cultura diversa, ricevendo da questi scambi impulsi che hanno formato il suo bagaglio artistico. Ho visitato la sua mostra allestita nella sua città natale ed ho trovato istruttivo percepire l’indirizzo ed i precetti che lo hanno guidato nella rapida e vasta evoluzione dei suoi linguaggi. Un Arte che seconda il suo proprio talento, forte nella tenacia del volere dare spazio ad una personale applicazione del suo pensiero attraverso la mano. La sua pittura non e’ circoscritta a un ordine di soggetti ma spazia ampiamente e con tecniche diverse attraverso mezzi usuali, combinazioni di rifiuti organici e non, grafica tradizionale e virtuale con abilità e visione concreta delle cose.
Le musiche di circostanza, che egli stesso compone, interagiscono in modo efficace con le sue immagini, in una sorta di commistione tra realtà, fonte di ispirazione e simbologie diverse. Nella presentazione della mostra Alfredo Santella ha inframezzato il suo dire e il suo fare propriamente pittorico con i suoni popolari dell 0rchestrina: I LADRI DI PIASK con Gianni Di Benedetto al flauto, Flarry Meta ( pseudonimo del pittore stesso) all accordeon, e Panfilo Cansanelli reading voice insieme ad Antonio Perrotta ed autore dei testi di circostanza.
Le note di " MIlonga para una mariposa " e "Petite Ade " hanno contribuito alla piena comprensione del senso dell’ idea che sorregge e sviluppa l’evento: UNA GIORNATA PARTICOLARE attraverso digigrafie, gouaches e piccoli quadri di Alfredo Santella.
 
Prof Concezio Barcone
Sulmona (AQ) - 2010

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